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mardi 22 décembre 2015

I POETI E LA PUBBLICITA': D'ANNUNZIO E I FUTURISTI


Il 15 gennaio 2016 parteciperò alla conferenza "Les poètes et la publicité" a cura di Marie-Paule Berranger et Laurence Guellec, a Parigi, alla Sorbonne Nouvelle.  

Il mio intervento riguarderà i poeti e la pubblicità in Italia. In particolare affronterò, mettendole a confronto, le esperienze di Gabriele D'Annunzio e dei futuristi.

D'Annunzio battezzò molti prodotti alcuni dei quali sono ancora in commercio, come i biscotti SAIWA e la penna Aurora. Senza contare i liquori come Il Sangue Morlacco e l'Aurum. Inoltre il Vate diede all'automobile il genere femminile, prima si usava il maschile, "gli" automobili. D'Annunzio fu un cantore della nascente civiltà dei consumi, lo fece per arginare i suoi debiti e per un "vivere inimitabilie" che lo voleva sempre al centro della scena. 

D'altro canto abbiamo l'esperienza dei futuristi. Marinetti prima e Depero poi (che scriverà un apposito manifesto, "Il futurismo e l'arte pubblicitaria" del 1931 contenuto nel Numero Unico Futurista Campari) arrivano ad identificare la dimensione poetica e artistica con quella pubblicitaria. 

La pubblicità in Italia alla fine del XIX sec viene chiamata "réclame", termine che non scomparirà per indicarla. I futuristi includono nei loro testi (si pensi "Bif& ZF + 18 = Simultaneità – Chimismi lirici" di Soffici del 1915 detto più semplicemente "Chimismi lirici") svariate citazioni di prodotti che entrano in un segno di appartenenza del poeta alla modernità. 
Tuttavia ad entrare direttamente nella produzione pubblicitaria sono in pochi. Per Marinetti la poesia pubblicitaria è parte del tentativo di accreditare il movimento come arte di stato. Il futurismo infatti punta proprio a questo, come già ho trattato nel mio libro "Potere Futurista".  


Interessanti a proposito sono due opere del 1937 firmate da Effetì (come lo chiama Giordano Bruno Guerri), "Il poema di Torre Viscosa" e "Il poema del vestito di latte". Entrambi i lavori vengono prodotti per la SNIA VISCOSA, fabbrica di Franco Marinotti (strano a dirsi ma il suo cognome è simile a quello del capo del futurismo). La viscosa è il tessuto autarchico pubblicizzato dal regime, una sua variante italiana è il LANITAL realizzato proprio con la caseina derivata dal latte. Un progetto ripreso anche recentemente da una stilista tedesca, Anke Domaske. Marinetti celebra tutto questo in una poesia promossa dalla SNIA con copertina di Bruno Munari.


In attesa di un prossimo intervento anche in Italia per poter parlare più diffusamente del tema, vi porgo i miei più alfanumerici saluti


dimanche 22 novembre 2015

L'art nouveau dell'antichità

Uno dei miei primi video poetici è arrivato ad un interessante numero di visualizzazioni ed è dedicato all'arte minoica. Un periodo che da sempre mi ha affascinato, l'art nouveau dell'antichità potremmo dire con un paragone azzardato ma significativo per la gioia creativa e la felicità esistenziale che emanano queste pitture a contatto con la natura. La civiltà minoica va dal 1700 al 1450 a.c.  Risaliamo quindi a più di 3500 anni or sono per trovarci nel pieno di un periodo che ha segnato la cultura mediterranea, sull'isola di Creta.

vendredi 2 janvier 2015

Alberto Casiraghy e le edizioni Pulcinoelefante in mostra a Milano



Alberto Casiraghy è un protagonista assoluto dell’editoria d’arte e della cultura italiana, creatore della piccola casa editrice Pulcinoelefante è attivo da 30 anni in un mondo in cui i materiali la poesia il sogno e la carta si incontrano. Le sue opere saranno in mostra fino al 10 gennaio presso la galleria Eroici Furori di Milano assieme ai lavori delle artiste Patrizia Novello e Katia Dilella. Casiraghy è un protagonista anche in rete, dove la pagina Facebook di PulcinoElefante (curata da Roberto Bernasconi) arriva a 16 mila likes e molte sono le condivisioni di aforismi che fanno il tour della rete distinguendosi per l’incisività del contenuto e la nobiltà dell’impressione tipografica. Le frasi di Alda Merini ad esempio o veri e propri lavori di poesia visiva che parrebbero stampe per pochi eletti lasciano un segno forte anche nel mondo telematico. Infine Casiraghy, editore poeta artista, è una persona aperta al dialogo e il suo laboratorio di Osnago in questi anni è diventato un punto di riferimento. La generosità dell’essere del fare e del poetare è la cifra di Casiraghy. Da non perdere la mostra milanese curata da Silvia Agliotti. Forse avrei dedicato l’intero spazio espositivo a Pulcinoelefante, rimandando le pur brave artiste compresenti ad una esposizione ulteriore. In ogni caso si tratta di un’ottima iniziativa, calata in un piacevole angolo della città.

Il Pulcinoelefante e altre meraviglie Alberto Casiraghy, Patrizia Novello, Katia Dilella 
4 dicembre 2014 – 10 gennaio 2015 Orari: mar-ven 15.30 – 19.00; sab 15.00 -18.00. 
Gli eroici furori arte contemporanea Via Melzo 30 – 20129 Milano

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in copertina il marchio Pulcinoelefante
Articolo pubblicato su La Poesia e lo Spirito